Festa della mamma
A me non sono mai piaciute le ricorrenze, le commemorazioni, ormai divenute in parte,
occasione di consumismo.
Sembra che ci si debba ricordare di persone o eventi solo in determinate date, per poi
dimenticare tutto per il resto dell'anno, per tornare al comportamento usuale.
La donna, ad esempio, continua ancora a subire violenze, ad essere discriminata,
offesa, uccisa, ma ogni anno cerchiamo di farci perdonare con un misero rametto
di mimosa, cercando di lavare la nostra coscienza.
Basterebbe solo amarla ogni giorno, rispettarla, sarebbe forse questo il più
bel regalo.
Domenica sarà la festa della mamma, cosa c'è di più bello di una mamma?
Del sentimento che la lega ai figli, qualcosa di davvero speciale, qualcosa che
noi uomini forse non riusciremo mai a capire.
Almeno credo, perchè questa è un'esperienza che non ho potuto fare, un vuoto che
non potrò mai colmare.
Così, di tanto in tanto, vado col pensiero a qualcosa che avrebbe potuto essere e,
che invece, non è stato. Peccato...................
Auguri, madre mia,
mi sei mancata.
Nel tempo lontano
della fanciullezza,
quando inutile
era cercare,
un dolce sguardo,
di conforto.
Quando di notte,
piangendo per paura,
al buio aspettavo,
inutilmente una
tenera carezza.
Mi sei mancata,
nell'adolescenza.
Quando avrei voluto
dirti tante cose,
parlarti delle prospettive,
della ragazza conosciuta,
delle problematiche di scuola,
ma ero imbavagliato
dall'indifferenza.
Mi sei mancata,
nella vita quotidiana.
Assente, sempre presa
da te stessa, vivevi
chiusa in un mondo
tutto a parte.
Mi manchi adesso
che sei andata
via per sempre.
Almeno posso
consolare il cuore,
giustificando la tua assenza.
Auguri, madre mia.