Il mio cannocchiale
Dalla soffitta ho preso,
un vecchio, impolverato,
cannocchiale.
Non so più da
quanto è conservato,
forse dal tempo in cui,
giocavo a guardar
le stelle.
Adesso desidero
riprender il
vecchio gioco,
puntarlo in questa,
dolce e serena notte,
verso la nera volta
che tutto avvolge.
Ma, fatto strano,
forse perchè guasto,
o forse perchè,
non lo so più usare,
non scorgo nè stelle,
nè pianeti,
vedo soltanto
i tanti volti
delle persone care,
andate via per sempre,
volate in quel
ciel lontano.
Persone care
che riportano
vecchi ricordi,
di amori, amicizia,
felicità e tristezza,
persone che ritroverò,
un giorno.
Dalla soffitta ho preso,
un vecchio cannocchiale,
un apparecchio strano,
un cannocchiale che
si chiama cuore.