Strana creatura
Qual è la strada
che conduce a te,
piccola anima smarrita,
tra i meandri, di una
complessa vita.
Hai barattato sentimenti
in cambio di false verità,
cercando riparo, dietro
un sottile paravento,
di effimere certezze.
Fiumi di inutili parole,
lanciate come dardi,
al fine di ferire,
parole usate come armi,
a difesa di egoistici pensieri.
Vivi rinchiusa nel tuo
castello di sabbia,
a coltivare miseri fiori,
chiamati pregiudizi,
in compagnia dei fantasmi,
di passati desideri,
uccisi dalla paura,
di non ritrovare
un egoistico io,
nella tremenda attesa,
che un onda venga
a cancellare il tuo
vacuo mondo.
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